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“Casa FF” tra retrò e contemporaneo: il colore come chiave progettuale
Il progetto “Casa FF” a Rimini (2024) ha costituito un intervento di riorganizzazione degli spazi volto ad ampliare le aree dedicate alla convivialità e a ricavare tre camere, due bagni e un piccolo ambiente studio. Eka Bologna ha contribuito fornendo arredo bagno e rivestimenti selezionati, con l’obiettivo di garantire funzionalità e continuità con la visione sviluppata dallo studio di progettazione Dinamo Architetti.
“Si è concordato un concept che fosse colorato, divertente ma elegante, unendo il rispetto per lo spirito novecentesco originario della casa ad un contributo contemporaneo. Un concept che fosse però dinamico e aperto al contributo nel tempo della proprietà.” Spiega l’Arch. Giovanni Casadei, socio fondatore dello studio.
L’idea progettuale si è tradotta nella selezione di alcuni dei nostri prodotti di punta, tra cui:
- La Collezione Confetti di Quintessenza Ceramiche: un grés porcellanato 18,6×18,6cm non rettificato, caratterizzato da una mano opaca e polverosa nella quale spiccano le scaglie colorate. Si tratta di una reinterpretazione in chiave contemporanea dei pavimenti in terrazzo e battuto alla veneziana.
- La Serie Colori Matt di Ce.Si: un grés porcellanato smaltato opaco, disponibile in 40 tonalità e nei formati 2,5×2,5cm e 5x5cm su rete.
- Il Catino Ovale di Ceramica Cielo: un sistema componibile con lavabo in ceramica, struttura in acciaio verniciato e piano di appoggio, disegnato da Andrea Parisio e Giuseppe Pezzano. Il progetto reinterpreta in chiave moderna uno degli oggetti simbolo dell’arredobagno dei primi del Novecento.
Alla domanda su quali criteri specifici abbiano guidato la scelta, l’Arch. Casadei risponde che l’intento era quello di giocare con il colore per rinnovare il carattere retrò di alcune scelte materiche: la classica piastrella 20×20 in graniglia anni cinquanta si arricchisce di nuove tonalità e dialoga con le nuance contemporanee del mosaico 5×5; la forma archetipa del lavabo viene declinata in un’interpretazione nuova; le rubinetterie nere e in acciaio satinato introducono un deciso tratto contemporaneo. L’insieme è completato da soluzioni funzionali come ampi vani doccia, nicchie e mensole pensate per accogliere gli oggetti che la proprietà vorrà inserire.
“La scelta della palette colori, il dialogo costante tra ciò che era e ciò che si voleva realizzare, e l’aver mantenuto tutto quello che si poteva della casa originaria inserendolo in un concept completamente rinnovato” sono proprio gli aspetti del progetto di cui l’Architetto si ritiene più soddisfatto, nonché quelli che, a suo parere, hanno influito maggiormente sul risultato finale.

